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Ricciardi Giovanni
Giovanni Ricciardi - Castellammare di Stabia, 1977 - vive ed opera a Milano
Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1998. Le prime esposizioni sono del 1992, appena quindicenne. Pur essendo giovanissimo ha già un curriculum alle spalle invidiabile: ha esposto a Napoli, L’Aquila, Sorrento, Benevento, Torino, Ercolano, Avellino, Bollate, Rivisondoli, Milano, Portici, Bologna, Roma, Pietrarsa, Ponza, Perugia. Ha tenuto una conferenza su I popoli del Mediterraneo presso l’Università Irachena delle Arti figurative di Baghdad nel 2002 e l’appuntamento, riproposto a Napoli, si ripeterà a Marsiglia e a Milano. È stato il direttore del centro polivalente di arte applicata Nico Nicosia di Somma Vesuviana, inaugurato il 18 Ottobre 2002 dall’ambasciatore iracheno in Italia, Faris Ali All Sooker. È stato direttore della rivista di cultura e poesia islamica "Mare dei popoli". Oggi alcune sue opere si possono ammirare presso la Galleria Marciano Arte a Portici (Na) e presso la Galleria Antonio Battaglia a Milano, dove il giovane artista vive e lavora. “Con rinnovata insistenza, Giovanni Ricciardi mette a nudo quotidianamente i suoi progetti affidandoli ad una lucidità che, contro la teatralità attuale del monologo, diventa sempre più portatrice di pezzi di verità nel coro dissonante in cui alla fine si ritrovano i suoi coetanei. A rendere importante la sua ricerca è, la precisione delle scansioni cromatiche asciugate al massimo da schematizzazioni in forme sempre più persuase e morali. Forme moltiplicate con rinnovata insistenza del suo farsi protagonista, nel lucido gioco di atmosfere da coralità sospesa. In una serie di scene che una concretezza non sottrae alle indicazioni ed al richiamo di particolari che già da lungo tempo gli appartengono, spesso facendo in modo che le immagini non restino una rappresentazione, ma una interpretazione assolutamente lineare che ci scorre davanti. Una sfida di gestualità ai propri moduli, per un racconto che si concentra e riunisce brani espressivi, anche come cronaca oggettiva, seguendo una ricerca continua in un sistema di echi e di contrappunti cromatici, che portano, nel gioco di diversificanti tonalità, nuovi cardini alle realizzazioni”. (Luigi Castellano, Luca)
MARCIANO ARTE
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