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Fortunato Violi
www.violiart.com
Fortunato Violi nasce a Milano nel 1975.
Parallelamente agli studi artistici, diplomato all’istituto d’arte e specializzato in grafica editoriale, apprende la tecnica della scultura e dalla pittura nello studio del padre con il quale collabora, entrando in contatto con i principali artisti della cerchia creativa dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Seguito dal maestro scultore Luigi Teruggi, matura e perfeziona la tecnica della medaglistica realizzando per la ditta” Jonshon Medaglie” modelli per l’industria. Affascinato da una ripresa del figurativo in chiave moderna, si avvicina artisticamente alla figurazione, tema che riprende sia in pittura che in scultura. Dal 1995 ad oggi espone in diverse collettive, nel 1999 propone sculture dedicate all’universo femminile per lo "spazio OZ" di Milano. Parallelamente alla professione di Art Director per una nota agenzia creativa milanese, esegue opere su commissioni private nel suo studio a Milano. Qui si dedica alla riproposizione in chiave animata della sua arte. Trasferitosi a Reggio Calabria, si iscrive al corso di scultura dell’accademia di belle arti seguito dalla Prof. Nelida Mendoza. Nel 2004 viene invitato a partecipare alla rassegna d'arte contemporanea dal titolo "Meridiani d'Oriente" presso il Palazzo Mesiani di Bova, a cura del critico d'arte Gabriele Perretta; l'evento è segnalato all'interno dei circuiti della Biennale di Venezia.
Nel 2005 gli viene conferito il premio alle arti visive “Giovani Anassilaos”.
I recenti dipinti del Pittore Fortunato Violi testimoniano un momento significativo della maturazione dell’artista. Il suo incessante sviluppo artistico è in sincronia con la sua attività di grafico e designer E’ appezzabile il suo rigore creativo impostato su soluzioni di risultanza formale con accenti evidentemente cromatici, talvolta sospinti fino al trasponimento del dato emozionale.
Nell’esame critico, vanno anzitutto considerate, una responsabile conduttura tecnica che mai cede al gesto e al virtuosismo. Alle radici dell’operare creativo di Violi sta sempre l’empito del richiamo ancestrale, un sussulto interiore, cui segue, incontenibile, la volontà di esprimersi e di comunicare.
Di qui quella sua connaturata propensione verso la carica emotiva dell’espressionismo, intendendo tuttavia l’espressionismo che copre tutta un’area vitale, vasta di voci diverse, dell’arte moderna.
Nuova Figurazione
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