lunedì 9 ottobre 2006 Sto scrivendo queste righe con writely, un programma di videoscrittura online che appartiene alla famiglia degli applicativi di Google. E' un programma di scrittura testi gratuito, che senza avere la sofisticazione di Word di Microsoft, o anche solo di Openoffice -la principale alternativa gratuita- permette di scrivere testi buoni per il 90% delle esigenze. La caratteristica principale di Writely è che esiste solo online e che permette di lasciare online i propri testi come se fossero archiviati in una cartella del proprio computer. L'idea di Google -e non solo- è nota ai più esperti, ma merita di essere divulgata per gli altri perché potrà nei prossimi anni rivelarsi dirompente: spostare piano piano tutto online, ovvero non solo i programmi usati, ma anche gli archivi personali. Tutto online, di modo che 1) programmi ed archivi siano accessibili da ogni computer del mondo. 2) i computer si trasformino in scatole vuote a prezzi molto economici, capaci solo di interfacciarsi con l'utente e di collegarsi alla rete, laddove anche la potenza di calcolo risiede su server remoti. Nel nostro computer resteranno all'incirca lo schermo, magari olografico, ovvero proiettato e non fisico, una tastiera, magari anche questa solo proiettata sulla scrivania, e un piccolo aggeggio grande come un cellulare capace di collegarsi, ovviamente senza fili ma Wi-Fi (o successivi protocolli) alla rete. Anche l'I-pod del futuro non avrà bisogno di memoria, ma solo di collegarsi alla rete.
Finalmente sono davvero in arrivo i domini eu. Dopo mesi di attesa e di notizie non sempre sicure, sono disponibili le informazioni ufficiali relative alla registrazione dei domini con estensione eu. L’Europa assume, anche nel mondo internet, la sua identità con un dominio di primo livello che le consentirà di disporre di un proprio spazio di nomi. Il suffisso .eu rafforzerà la visibilità dell'Unione europea su Internet, aumenterà la disponibilità di nomi di dominio per gli utilizzatori e favorirà lo sviluppo del commercio elettronico nell'ambito del mercato interno. Il dominio ".eu" non sostituirà quelli già esistenti nell'UE, ma li integrerà e offrirà agli utilizzatori la possibilità di disporre di una identità Internet paneuropea. È la prima volta che ad un “continente” viene data questa possibilità, volendo quasi affermare un valore politico di “nazione” ai paesi membri. È un passo in avanti, importante per il suo significato simbolico. Certo, avremmo preferito una regolamentazione meno rigida, che comprendesse, almeno nel mondo di internet, la possibilità per tutti i paesi che geograficamente fanno parte del continente europeo di poter registrare domini con il suffisso .eu. Sarebbe stato un modo per affermare un concetto più ampio di appartenenza , una visione di fatto più internazionalista. La “internet community” ha una visione cosmopolita, più ampia di quella delle autorità europee costrette dalle pastoie burocratiche e dalle lobby economiche. Altri documenti e informazioni