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 Marco Cagossi - Blog  2008  2007  2006  2005
Internet - premio Nobel per la Pace
Marco Cagossi
Per Neda
Shirin ‘Ebadi
, iraniana premio Nobel per la pace 2003, ci ha fatto un regalo straordinario firmando l’appello per il conferimento del Nobel per la pace 2010 a Internet.
Che sia una donna iraniana tra le prime ad aderire alla campagna quasi provocatoria di candidare Internet al più ambito premio internazionale per la pace ha un significato denso e inequivocabile.

Scrive Shiri ‘Ebadi: “.. abbiamo finalmente capito che internet non è una rete di computer, ma un intreccio infinito di persone, uomini e donne che a tutte le latitudini si connettono tra loro, attraverso la più grande piattaforma di persone che l’umanità abbia mai avuto. La cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà: e questa civiltà sta costruendo la dialettica, il confronto e la solidarietà attraverso la comunicazione. Perché da sempre la democrazia germoglia dove c’è accoglienza, ascolto, scambio e condivisione. Da sempre l’incontro con l’altro è l’antidoto più efficace all’odio e al conflitto.”.

Ci sentiamo di condividere queste parole e le idee che esse rappresentano.
L’appello, veicolato da Wired e speriamo condiviso da molti, ci da modo di riflettere sulle possibilità che il “mezzo di comunicazione di massa” offre per contribuire ad un mondo migliore, semplicemente aumentando lo scambio di idee, la conoscenza e la solidarietà tra le persone.

Per questo abbiamo scelto l’immagine di una donna iraniana che alza le mani nel segno di una lotta partecipata, di una vittoria sperata, di una speranza che non si da per vinta (foto bellissima di Flickr CC .Faramarz)

E mentre invitiamo tutti i nostri visitatori ad aderire all’appello visitando www.internetforpeace.org vogliamo qui ricordare Neda Agha-Soltan, che a soli ventisette anni si è vista rubare la vita da un colpo di fucile di un miliziano iraniano dopo le recenti elezioni che hanno portato alla riconferma del regime teocratico degli ayatollah.

Solo grazie ad internet il filmato dell’uccisione di Neda è rimbalzato su tutti i media, solo grazie ad internet possiamo capire di più, documentarci in diretta, partecipare alla lotta di chi subisce l’oppressione, al dolore straziante, alle speranza indomita di tanti che condividono la voglia di cambiare.
Anche solo per questo Internet merita il Premio Nobel per la pace 2010
Postato domenica 13 dicembre 2009 alle 00:00:00  |  Commenti (35)  |  Scrivi  |  Che cos'è un Blog
 
 
DISCONNECTED
Marco Cagossi
25 ottobre 2009

Disconnected !È pubblicata su alcuni giornali italiani e non solo la notizia dell’esperimento condotto nel College americano di Carleton - Northfield, Minnesota con il quale tre studenti vivono l’esperienza di rimanere “disconnessi” dalla rete per tre settimane.
Niente Facebook, niente e-mail, niente YouTube !
Come potranno i tre ragazzi “sopravvivere” all’esperienza di completa disconnessione dovendo tuttavia far fronte agli impegni quotidiani di studio, di ricerca e di vita ?
Il documentario di circa un’ora, che può essere acquistato in DVD direttamente online al prezzo di poco più di 10 €, segue Andrew, Caitlin e Chel per capire come possano studiare e interagire tra loro e con gli altri in modalità ormai largamente dimenticate: come si fa a fare una ricerca in biblioteca quando è disponibile solo un indice digitale ?
Come si rimane in contatto con gli amici senza Facebook ?
Abituati al contatto quotidiano attraverso le CHAT i protagonisti riscoprono i tempi e i modi di una conversazione diretta, senza mediazioni né anonimato.
Anche il modo di conversare e diverso, fatto di persona, a contatto diretto non con la webcam, ma attraverso gli occhi che guardano negli occhi.
Si sperimenta così anche la “disintossicazione” dal computer per ritrovare una umanità con un valore diverso, forse migliore.

La notizia quasi ci fa dimenticare che, anche nel nostro paese, il problema principale non è l’intossicazione da computer, ma casomai il suo contrario.
Il Digital Divide colpisce e penalizza ancora fortemente il nostro Paese.
Molte, troppe persone sono tagliate completamente fuori dalle opportunità che il presente ci offre attraverso un uso intelligente della tecnologia.
Troppe persone, organizzazioni, piccole aziende, ancora fanno un uso dello strumento informatico limitato e limitante.
E non si tratta necessariamente di una divisione generazionale, come comunemente si crede.
Ragazzini abilissimi agli occhi dei meno informati appaiono come utilizzatori grezzi e superficiali, non in grado di sfruttare appieno un mezzo che necessità di cultura e preparazione.
Nel nostro paese poi paghiamo lo scotto di una infrastruttura ancora fortemente arretrata, non in grado di farci competere con la maggioranza dei nostri cugini europei.

Per avere una idea di quanto è ancora arretrata infrastruttura (e mentalità) nel nostro paese, si guardi ad esempio quanti sono i contenuti digitali messi a disposizione dalle università italiane e da quelle di altri paesi.
Possiamo trovare online contributi formativi (podcast audio e video) gratuiti di università neozelandesi, australiane, inglesi e americane ma delle università italiane neppure l’ombra.
Qualcosa sta ora nascendo ma molto lavoro resta ancora da fare.
Postato domenica 25 ottobre 2009 alle 00:00:00  |  Commenti (6)  |  Scrivi  |  Che cos'è un Blog
 
 
Lo stato di diritto
Marco Cagossi
il New Yor Times sul Lodo AlfanoLa Corte Costituzionale ieri sera 7 ottobre ha finalmente fatto chiarezza sul Lodo Alfano e nel contempo ha fatto emergere una visione del premier in parte ignota ai cittadini italiani.
Tutti abbiamo potuto vedere il viso tirato di un uomo seriamente preoccupato, instabile e non più padrone della propria emotività.
Non l’immagine di “uomo di stato” che ha sempre cercato di accreditare, non il politico ottimista e intraprendente che – pur tra mille gaffe – è sempre riuscito a trovare una via d’uscita alle situazioni più intricate.

Questa volta ha perso completamente il controllo ed è apparso nudo.
Chi nutriva ancora dei dubbi oggi non ha neppure necessità di esprimere giudizi poiché il nostro primo ministro ha fatto tutto da solo.
Anziché accettare la sconfitta, anziché accettare di essere – finalmente – un cittadino come glia altri (almeno di fronte alla legge) ha deciso di rilanciare attaccando direttamente il massimo organo di garanzia istituzionale del nostro paese.

Non contento ha deciso di attaccare anche il capo dello stato: “..sapete da che parte sta..”
Non ci sono parole per definire frasi e comportamenti – a nostro avviso - del tutto inqualificabili, indegni non solo del “presidente del consiglio”, ma di chiunque voglia vivere in una società civile, basata sullo stato di diritto.
Quella dignità che il nostro paese rischia di perdere definitivamente.
Il nostro portale è stato sempre, tradizionalmente al di fuori delle contese politiche.
Ma in questo caso non si tratta di una contesa politica, come il signor Berlusconi vorrebbe far credere.
Si tratta di onestà e dignità. Su questo non possiamo transigere e non possiamo tacere.
E non regge neppure l’argomentazione che, in coro, la “maggioranza” cerca di addurre: abbiamo la maggioranza in parlamento e nel paese, dunque Berlusconi continuerà a governare.
No, nessuna maggioranza può avallare o giustificare azioni che infrangono lo stato di diritto, che ignorano i principi fondamentali di democrazia cui la nostra carta costituzionale si richiama.
Non si tratta di mettere in dubbio il valore dei risultati elettorali o della maggioranza democraticamente eletta. Siamo per il rispetto delle regole.
Pur tuttavia qualsiasi primo ministro, in qualsiasi paese civile al mondo, dotato di un minimo di dignità, credo non esiterebbe e rassegnerebbe le proprie dimissioni senza esitazione. Seppur tardivo sarebbe almeno un atto estremo di dignità che - abbiamo motivo di ritenere - il nostro primo ministro non possiede.
Da ultimo va ricordato che la corte costituzionale ha solo ripristinato lo stato di diritto.
Se anche il presidente degli Stati Uniti è soggetto alla possibilità di essere sottoposto a procedimento e può essere incriminato, non capiamo per quale motivo il nostro Berlusconi dovrebbe esserne dispensato.
Richard Nixon nel 1974 quando ormai stavano per iniziare le procedure di “impeachment” (incriminazione) per il caso Watergate, ebbe se non la dignità almeno il buon senso di andarsene.

Se ne vada per piacere signor Berlusconi, consentendo al nostro Paese di iniziare finalmente una nuova epoca di serio e civile confronto.

Postato giovedì 8 ottobre 2009 alle 00:00:00  |  Commenti (7)  |  Scrivi  |  Che cos'è un Blog
 
 
.tel il nuovo standard internazionale per la reperibilità
Marco Cagossi

E' già possibile, e non solo per i VIP, sarà possibile digitare NomeCognome.tel e trovare tutti i contatti di chiunque abbia interesse a pubblicare i propri riferimenti telefonici e telematici, incluso il numero di telefono, l’indirizzo del blog personale, la mail, il canale ufficiale su YouTube e altre cose che ci possono venire in mente per entrare in contatto con una persona.
È già disponibile infatti il "biglietto da visita 2.0", il figlio evoluto del cartoncino stampato che ormai sempre più raramente ci si passa di mano per dichiarare la propria professione e l’eventuale status sociale.
Tutto questo grazie all'arrivo dei domini .tel
Ma attenzione a non fare confusione, non si tratta di un nuovo dominio per il proprio sito web, ma di un vero e proprio Elenco Mondiale, raggiungibile ovunque e sempre, con tutti i riferimenti di Aziende e persone private.

La pagina contiene l'elenco di tutti i punti di contatto delle persone o delle Aziende, online e offline, in un formato molto leggero, pensato per essere visto e consultatot anche dai cellulari.
Rispondono a un'esigenza: concentrare in un solo luogo, facilmente accessibile e comunicabile ad altri, i vari contatti di una persona.

Questo lo scenario
invece di dare un telefono o un indirizzo telematico (o ancora peggio dire "cercami su Facebook") oggi basta dire: tutti i miei contatti sono su MarioRossi.tel e il gioco è fatto.

L’iniziativa è già partita e già decine di migliaia hanno sottoscritto durante la costosissima fase iniziale, più o meno dedicata ai VIP.
Si tratta di marchi registrati e di personaggi famosi: ci sono Bill Clinton, Bill Gates, Johnny Depp, David Beckham, Benetton, Gucci, Ferrari, la Fox, tra gli altri.
"Le informazioni saranno online a breve", fanno sapere da Telnic, l'azienda inglese che ha inventato i domini .tel

Ma dal 24 marzo 2009 tutti possono prenotare il proprio indirizzo NomeCognome.tel oppure MiaAzienda.tel e gestire direttamente i propri contatti, tutti, senza eccezione, con grande semplicità e senza dover commissionare nessuno sviluppo di pagine HTML.
Non ci sono quindi altri costi né fatica per mettere in piedi il nostro biglietto da visita 2.0, a differenza di quanto avviene con gli altri domini per i quali dobbiamo commissionare lo sviluppo delle pagine ad una WEB Agency.

Non serve acquistare spazio di hosting, né preoccuparci di costruire il sito web: potremo inserire le nostre informazioni di contatto direttamente sul nostro dominio .tel direttamente, facilmente e senza intermediari.

Una particolarità tecnica, che contraddistingue i siti .tel, è che i dati di contatto sono custoditi a livello di server DNS.
La conseguenza pratica è che gli utilizzatori ci mettono un attimo a caricare la pagina con i nostri dati, anche con l’utilizzo di connessioni lente.
Per le aziende ci sono altre possibilità, come aggiungere la propria posizione su Google Maps o utilizzare il dominio per offrire assistenza online ai propri clienti.
Quasi tutti i canali Sky si sono registrati su .tel: le trasmissioni tv, infatti, possono usarli per comunicare con gli spettatori, dare acune notizie (tramite Twitter, come fa la Cnn) oppure per sondaggi e televoti, che pure possono essere aggiunti tra le opzioni presenti nella propria pagina.

Una vera rivoluzione, anche perché tutte queste informazioni sono già disponibili anche per tutte le periferiche di tipo “mobile”; l’elenco telefonico non serve più e dal telefono direttamente è già possibile visualizzare tutti i riferimenti della persona o dell’azienda cercata.

Per avere una idea guardate Caber.tel.
È importante sapere che le registrazioni sono accettate nell’ordine di prenotazione: se dovete prenotare il posto per la vostra azienda o per voi personalmente fatelo subito: se vi chiamate Mario Rossi potreste scoprire che MarioRossi.tel è già occupato da qualcun altro.
Postato lunedì 6 aprile 2009 alle 00:00:00  |  Commenti (9)  |  Scrivi  |  Che cos'è un Blog
 
 
Riprendiamoci Telecom Italia!
 
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