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 Ivonne Bertoni - Blog
8 marzo - Donne in cerca di guai
Ivonne Bertoni
Auguri a tutteVoglio immaginare che la mescolanza delle culture contribuisca al miglioramento della condizione femminile nel mondo.
La conoscenza delle reciproche esperienze ci dà l’opportunità di elevare la dignità umana a livelli più etici.
La soluzione dei problemi della povertà, l’accesso all’istruzione da parte di tutti, le pari opportunità in tutti i campi dalla famiglia alla cultura e alla politica puntano diritto verso un mondo più equo, meglio rappresentato, migliore.
Inutile continuare a raccontarci ciò che noi donne già conosciamo e che gli uomini conoscono perfettamente, ci sono uomini che lo riconoscono ed altri che si fingono sordi, ma oggi qui nel nostro paese tutti sanno che non si dovrebbe più parlare di condizione femminile, ma solo di condizione umana.
Ma i problemi ci sono ancora, eccome se ci sono, sia in Italia che nel mondo.
Alcuni fra tanti
-Oltre il 20% delle donne in tutti i paesi del mondo subiscono violenze domestiche.
-120 milioni di donne nel mondo hanno subito mutilazioni degli organi sessuali a causa di una cultura che si trasforma troppo spesso in tortura.
-Nella maggioranza dei paesi al mondo le donne utilizzano ancora l’aborto al posto della prevenzione.
-L’accesso all’ istruzione è vietato alle donne ancora in alcuni paesi del mondo.
-La percentuale dell’accesso femminile al controllo del potere politico...per fortuna non la conosciamo, a volte ignorare un dato può aiutarci ad essere più ottimisti.
Vorrei ricordare, alle donne ed agli uomini che avranno modo di leggere questo piccolo contributo, alcune persone vissute negli ultimi cento anni, fra tantissime, che si sono battute o si stanno battendo per migliorare il nostro povero mondo. Ognuno avrà modo, se vorrà, di approfondire in proprio la conoscenza di queste storie, delle problematiche o delle figure che cito qui di seguito.
Mi rammarico per non poter citare le donne il cui nome non è famoso, di cui nessuno ha scritto, ma che hanno subito ingiustizie e mi rammarico anche per altre che hanno contribuito al miglioramento senza lasciare memorie scritte.

Anna Stepanovna Politkovskaja Anna Stepanovna Politkovskaja
Giornalista russa reporter anti guerra in Cecenia nota per le sue posizioni critiche
Nata nel 1958, la Politkovskaja scriveva per il quotidiano dell'opposizione «Novaya Gazeta»
E’ stata uccisa a Mosca lo scorso ottobre a soli 48 anni, aveva già subito diversi tentativi di intimidazione, ma non ha rinunciato a descrivere i fatti e a prendere posizioni scomode.




Arundhati RoyArundhati Roy
Scrittrice indiana ed attivista politica impegnata, nasce in India nel 1961, vive a Nuova Dheli
Conosciamo Arundhati Roy dal suo primo romanzo Il dio delle piccole Cose uscito nel 1992 che riscuote successi in tutto il mondo. Dopo questo romanzo concentra la sua attività su problematiche politiche e sociali.
Scrive saggi contro le armi e test nucleari, contro progetti di dighe non proprio ecologiche, contro il neo imperialismo ed il neoliberismo. Oggi è considerata una guida di riferimento del movimento mondiale anti-globalizzazione,
•"Guida all'impero per la gente comune" (An Ordinary Person's Guide To Empire, 2004)
•"Public Power in the Age of Empire" (2004)
•"L'impero e il vuoto. Conversazioni con David Barsamian" (The Checkbook and the Cruise Missile: Conversations with Arundhati Roy, 2004)
•"Guerra è pace" (War Talk, 2003)
•Power Politics (2002)
•The Algebra of Infinite Justice (2002)
•"La fine delle illusioni" (The end of imagination e altri saggi, 1999)
•Il Dio delle piccole cose (The God of Small Things, 1997)


Calixthe BeyalaCalixthe Beyala
Nata in Camerun nel 1961, ha lasciato il suo paese e vive e lavora a Parigi.
Autrice di numerosi romanzi, è considerata una delle giovani voci più interessanti della letteratura africana francofona. Gli onori perduti (Epoché 2003), che ha vinto il Grand Prix du roman de l’Académie française




Christa WolfChrista Wolf
Scrittrice nata nel 1929 nella Germania dell’est, fra i vari libri ne ricordo uno per tutti, “CASSANDRA” impresso nella mia memoria come un gioiello. Attraverso Cassandra Christa Wolf ci regala un racconto che tanto ha a che vedere con la liberazione e l’evoluzione di questa figura femminile. In questo romanzo solo un Dio maschio può raccogliere preghiere contro natura, inaccettabili per un Dio femmina.
La Cassandra della mitologia greca così come questa di Christa Wolf è una donna che subisce violenze.
Cassandra è una donna che parla e non è mai creduta. Capita spesso a molte donne ancora oggi. Molte donne ancora oggi nel mondo non possono neppure esprimere le loro idee, i loro sentimenti.


Clarice LispectorClarice Lispector
“Vicino al cuore Selvaggio” in Italia edito da Adelphi.
Pubblicato quando la Lispector ha solo 19 anni.
Possiamo quindi parlare di un libro scritto da un’adolescente con la sensibilità e la maestria di una donna matura.





Etty Hillesum Etty Hillesum
Nasce in Olanda nel 1914 e muore ad Auschwitz nel 1943 perché ebrea.
Ci lascia il suo “Diario 1941-1943” in Italia edito da Adelphi. Alla fine della lettura, dopo averla conosciuta, ci sentiamo privati di tutti i libri che avrebbe voluto scrivere senza che le sia stato concesso. La sua sensibilità si fissa indelebile nell’anima di chi legge le sue pagine. Un documento straordinario non solo per la crudeltà degli eventi del nazismo., ma anche per la capacità che Etty ha di essere donna.





Frida KahloFrida Kahlo
Pittrice e donna sconvolgente, nasce nel 1906 a Città del Messico
(...) ripensando al suo VIVA LA VIDA, non posso dimenticare che questo è stato il suo ultimo saluto. Lo ha scritto otto giorni prima di morire (1954) mentre stava terminando il suo ultimo quadro, in mezzo alle sue angurie cariche di quel rosso vivo sempre ricorrente nei suoi quadri. E' questo grido, questo desiderio continuo di gioia di vivere che ci sorprende sapendo che all'età di diciotto anni, in seguito ad un incidente, viene impalata da una sbarra di metallo dell'autobus su cui ritornava da scuola. Costretta a letto “pies para qué los quiero, si tengo alas para volar”
La su avita a contatto con Diego Rivera e con tutti i Maggiore personaggi dell’epoca in una Città del México piena di vita culturale, ma non pronta ad accettare donne di talento e così trasgressive.
Ho avuto la fortuna di entrare nella sua casa Azul nel quartiere di Coyoacàn in Città del Messico, di respirare una sensibilità ed un attaccamento alla vita unico, vi consiglio di non perdervela se avete occasione di trovarvi nei dintorni.
Nel 2002 Julie Taymor ha prodotto il Film FRIDA BELLO, ben riuscito se vi capita guardatelo.
Francois Giroud
Grande giornalista francese, morta bel 2003 all’età di 86 anni, ci resta una vasta documentazione della sua professionalità ed del suo impegno per l’emancipazione femminile.
Nel 1974 accettò in Francia l’incarico di sottosegretaria alla Condizione Femminile e successivamente alla cultura.
Ha lasciato oltre ai suoi articoli e saggi, numerose ed interessanti Biografie di donne.


Giuliana SgrenaGiuliana Sgrena
Giuliana Sgrena, giornalista inviata del quotidiano il Manifesto ha subito un sequestro nel febbraio 2005 a Bagdad.
Un gruppo di uomini armati ha fermato l'autovettura sparando. Sotto la minaccia delle armi, la giornalista è stata costretta a uscire e a seguire il commando, che disponeva di due auto.
Al momento del rilascio ha davvero rischiato la morte sotto il fuoco dei soldati americani.
E’ una donna coraggiosa che sa raccontare col cuore quel che capita in zone così pericolose nel mondo. Siamo felici che ce l’abbia fatta.


Isabel AllendeIsabel Allende
Scrittrice – nasce a Lima in Perù, vive in Cile fino al 1973 Dopo il colpo di stato di Pinochet si trasferisce in Venezuela poi negli Stati Uniti.
Una scrittrice che insegna scrittura ai futuri scrittori. Nei suoi romanzi ci sono figure femminili davvero di grande portata.
Dal suo primo libro “La casa degli Spiriti” a “ Eva Luna” a “Ritratto di Seppia” al suo ultimo “ Ines dell’anima mia” si leggono ed alla fine ci si sente accresciuti da un vissuto, vero o no, ma sempre un’esperienza di lettura suggestiva e profonda.




Karen BlixenKaren Blixen
Scrittrice - Nasce in Danimarca nel 1885 muore nel 1962 – Nei suoi libri autobiografici “La mia Africa” ed altri esce una personalità spiccata ed un rispetto non consueto nell’epoca del colonialismo verso le popolazioni africane.








Latifa al-ZayyatLatifa al-Zayyat
Latifa al-Zayyat è nata a Damietta – Egitto - nel 1923, ragazzina vede la repressione sanguinosa di una manifestazione e da questa emozione nasce la sua presa di posizione politica, nutrita dalle posizioni e dall’impegno dei suoi fratelli. Figura leggendaria negli anni ’40, leader del movimento studentesco, due volte va in prigione e due volte si sposerà, la prima per realizzare insieme la lotta, la seconda per liberare la propria femminilità. Scrittrice e docente universitaria, ha divorziato dal secondo marito per riaffermare con maggior forza la propria identità. Muore nel 1996.
Carte private di una femminista, Jouvence, Roma, 1996




Laura EsquivelLaura Esquivel

“ Dolce come il cioccolato “ in Italia edito da Garzanti
Una storia divertente esilarante piccante, e pur sempre la storia di una donna.








Marcela SerranoMarcela Serrano
Scrittrice – nata in Cile nel 1951 e spero potrà vivere a lungo per regalarci storie belle come quelle che già ha scritto. Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Feltrinelli,. Mi è capitato di leggere “Quel che c’è nel mio cuore” e dopo li ho letti tutti. Sono storie di donne e non solo ambientate in Cile ed in Messico. Altri libri “Noi che ci vogliamo tanto bene” “ Il tempo di Blanca” “L’albergo delle donne tristi” “ Nostra Signora della Solitudine” “Antigua vita mia”




Michelle BacheletMichelle Bachelet
Classe 1951, Verónica Michelle Bachelet Jeria, politica socialista cilena è il primo presidente donna del suo paese, in carica dall'11 marzo 2006.
Ha vinto al ballottaggio le elezioni presidenziali del Cile con il 53% dei voti.
La Bachelet è stata anche ministro della sanità e ministro della difesa nella scorsa legislatura. Bachelet è madre separata di tre figli e parla spagnolo inglese tedesco portoghese francese e un po’ di russo. Durante il governo di Salvador Allende, il padre della Bachelet dirigeva l'ufficio per la distribuzione delle derrate alimentari e a seguito del golpe cileno dell'11 settembre 1973 fu imprigionato sotto accusa di tradimento. A seguito delle torture subite, morì nel 1974 per arresto cardiaco nella prigione di Santiago. Il 10 gennaio 1975 anche Michelle e sua madre furono arrestate e vennero detenute e torturate a Villa Grimaldi, noto centro di detenzione di Santiago, per 21 giorni. Successivamente le due donne vengono esiliate. La Bachelet e sua madre si stabiliscono in Germania Est, dove Michelle impara il tedesco presso l'Herder Institut di Lipsia e continua gli studi medici presso l'Università Humboldt di Berlino.Nel 1979 Michelle torna in Cile conclude gli studi e si laurea (nel 1982) presso l'Università del Cile come medico chirurgo. Tra il 1983 ed il 1986 si specializza in pediatria e sanità pubblica. In questo periodo torna all'attività politica, impegnandosi sul fronte del ripristino della democrazia. Collabora con alcune organizzazioni non governative come il PIDEE (che presiede tra il 1986 e il 1990) che aiuta i figli dei torturati e degli scomparsi. Col ritorno al regime democratico, la Bachelet lavora per il ministero della sanità, come consulente della Pan-American Health Organization e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.Tra il 1994 e il 1997 la Bachelet lavora come consigliere per la sottosegreteria del Ministero della Sanità. Spinta dall'interesse per le relazioni tra società civile e apparati militari, inizia a studiare presso l'Accademia Nazionale di Studi Politici e Strategici (Anepe), uscendone a pieni voti e ottenendo di proseguire i suoi studi negli Stati Uniti, all'Inter-American Defense College di Washington con una borsa di studio. Nel 1998 torna in Cile per lavorare presso il Ministero della Difesa come consigliere del ministro e consegue un master in "scienza militare" presso l'Accademia Militare dell'esercito cileno.
… e dico poco …. Ricordiamoci che noi i Italia non abbiamo mai avuto una donna presidente….


Miriam MakebaMiriam Makeba
Miriam Makeba cantante sudafricana che, durante i 30 anni di esilio, è diventata un simbolo della lotta contro la discriminazione razziale.
"Uomini, donne e bambini di buona volontà , dobbiamo fermare la fame nel mondo. Se vogliamo possiamo farlo, e lo dobbiamo fare", ha dichiarato recentemente in uno dei suoi spettacoli in Italia.




Rigoberta MenchúRigoberta Menchú
nata nel 1959 nel Nord ovest del Guatemala.
Il padre Vicente Menchú muore il 31 Gennaio 1980 nel tragico rogo dell'ambasciata di Spagna a Città del Guatemala, assieme al figlio e ad altri suoi compagni, durante una pacifica occupazione volta a richiamare l'attenzione internazionale sulle arbitrarie espropriazione delle terre e sull'oppressione governativa.
Questo non fu che uno degli episodi di violenza che hanno segnato la vita della famiglia e della comunità di Rigoberta e, come lei stessa ci tiene a specificare, "nella mia vicenda personale è racchiusa la condizione di tutto un popolo".
Nel 1983 esce, a Parigi dove si era rifugiata per sfuggire alle persecuzioni perpetrate dai militari, il libro redatto da Elisabeth Burgos "Mi chiamo Rigoberta Menchú", che genera forte commozione in tutto il mondo e consente a Rigoberta di conseguire degli appoggi per la lotta del suo popolo.
La sua azione, ferma e misurata, le vale numerosi riconoscimenti fino al conseguimento del Premio Nobel per la Pace nel 1992. Con il danaro ricevuto in quell'occasione Rigoberta istituisce un fondo intitolato a suo padre col quale finanzia la sua ed altrui attività in favore della popolazione indigena guatemalteca e per sostenere le cause delle popolazioni indigene più in generale, attività che compie spostandosi in tutto il mondo e parlando in numerosi consessi, da piccole assemblee cittadine fino al Consiglio Generale delle Nazioni Unite.
Anche grazie alla sua opera, e a quella di quanti l'hanno sostenuta, il Guatemala è il primo vero esempio di pacificazione, dimostrando che la resistenza sviluppata con un paziente lavoro di formazione delle coscienze è superiore alla mera lotta armata.Oggi candidata alla Presidenza del Guatemala, le elezioni saranno nel settembre 2007.


Shadi GhadirianShadi Ghadirian
Fotografa iraniana – Racconta la condizione femminile e le restrizioni imposte dai talebani alle donne afgane ed iraniane.
Nata a Tehran nel 1974, laureata in fotografia all’Università Azad a Tehran viene descritta da chi l’ha conosciuta come un’artista molto raffinata, viso levigato reso interessante dai profondi occhi scuri e il sorriso aperto, le labbra carnose.
Nelle sue immagini fotografiche dà luogo a una frattura nella dimensione temporale e ricrea un tempo lontano, cupo.
E’ una realtà fatta di interni vissuti come prigioni, di veli per censurare ogni differenza.
Protagoniste sono donne ritratte nelle posizioni statiche delle vecchie foto e le stampe dalla tonalità sabbiata sembrano consunte da decenni di storia.
” So di essere privilegiata. Ho avuto una serie di opportunità che mi hanno permesso di emergere. Mi sento quindi responsabilizzata nel dover raccontare a tutti la mia storia, la mia visione di una realtà distinta. In Iran vi sono ancora dei nuclei in cui la figura maschile risulta dominante”


Simone de BeauvoirSimone de Beauvoir
La scrittura e l'impegno nei movimenti di trasformazione sociale
Simone De Beauvoir nasce a Parigi nel 1908
Ben presto Simone rivela un'intensa passione per lo studio. Iscritta all'Istituto Desir, diventa un'allieva esemplare, e decise – fatto allora eccezionale – di continuare a studiare e di dedicarsi all'insegnamento, allontanandosi allo stesso tempo dalla religione.
Studia alla Sorbona e nel 1929 si laurea in filosofia, lì incontra Sartre, che, senza matrimonio, né convivenza, diventa il compagno della sua vita. Insegna, viaggia, incontra, ama ormai famosa in tutto il mondo, Simone de Beauvoir, per le particolari posizioni assunte come scrittrice e come donna, è oggetto di grande ammirazione ma anche di aspre polemiche. Simone de Beauvoir è considerata la madre del movimento femminista, nato in occasione della contestazione studentesca del maggio 1968 che segue con partecipazione e simpatia.
Fino agli ultimi giorni ha affrontato con coraggio e determinazione cause legate al progresso civile.
Le sue opere ed i suoi saggi sono innumerevoli.


Tina ModottiTina Modotti
Nasce ad Udine nel 1896 muore a Città del Messico nel 1942.
La sua Biografia scritta da Pino Cacucci è pubblicata in Italia da Feltrinelli col titolo “Tina” .
Che dire…va letta. La sua vita è ancora una volta la storia di una donna straordinaria.
Oltre alla sua biografia ci resta la raccolta di fotografie fatte da lei stessa con grande sensibilità
e lei ritratta da sui murales del palazzo del presidente a Città del Messico.





Raccogliere le storie di queste grandi donne è stato bello e si potrebbe continuare perché ce ne sono molte altre che andrebbero ricordate, ma non voglio annoiarvi oltre, ho solo tentato di condividere con voi una “bella” parte della cultura, quella della scrittura. dell’arte o della vita femminile.
Io per parte mia riconosco che mi è facile scrivere dei problemi femminili, delle violenze, delle disparità solo perché non le vivo direttamente, ma, fortunata, vivo da donna libera tra persone che mi rispettano. Forse molte delle donne che abbiamo citato hanno avuto questa fortuna, per questo hanno potuto e possiamo fare qualcosa per chi questa opportunità non ce l’ha.
Se avete consigli da darmi per le mie prossime letture ed approfondimenti sarò lieta di riceverli nella mia casella di posta bertoni.i@esquare.it
A proposito, per l’ 8 marzo, sapete se ci sia una sola iniziativa interessante nella nostra città? Io da molti anni ho trovato solo una cena che condivido con altre donne. Nessun accenno a condizioni femminili particolari, nessun approfondimento, solo qualche personaggio pubblico di passaggio alla cena ( in particolare negli 8 marzo che cadono nelle vicinanze di elezioni ) ancora una volta in cerca di consenso.
Se avete consigli per l’8 marzo 2008 scrivetemi sempre via e-mail al mio indirizzo bertoni.i@esquare.it
Postato martedì 6 marzo 2007 alle 00:00:00  |  Commenti (3909)  |  Scrivi  |  Che cos'è un Blog
 
 
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